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TUMORI TESTICOLARI DEL CANe


I tumori testicolari sono considerati una condizione patologica abbastanza frequenti nei cani adulti/anziani, mentre sono estremamente rari in altre specie.


Possono essere colpiti solo uno od entrambi i testicoli.

Le razze maggiormente esposte sono Boxer, il Pastore Tedesco, il Labrador, il Cocker, il Levriero Afgano e lo Schnauzer Nano; l’età di insorgenza media è di circa 10 anni.


Un fattore predisponente molto importante è la presenza di criptorchidismo (ovvero quegli animali che presentano uno o più testicoli ritenuti, sia a livello addominale che inguinale): si è vista una maggior incidenza di sviluppo di tumori testicolari in animali con questo problema; questo si pensi sia dovuto alla maggior temperatura presente in addome rispetto a quella del sacco scrotale che aumenta il rischio di alterazioni neoplastiche.


TIPI DI TUMORI TESTICOLARI

Secondo il tipo cellulare del testicolo interessato, si possono verificare tre tipi principali di tumore:

1) seminoma

2) tumore a cellule di Leydig

3) tumore a cellule del Sertoli


E’ importante ricordare come diversi tipi tumorali possono svilupparsi nei testicoli differenti (e in alcuni casi anche nello stesso testicolo).


SINTOMI

Generalmente nelle fasi inziali non danno sintomi; con la progressione tumorale possono verificarsi una varietà di sintomatologie dovuta al tipo cellulare che colpiscono.

Si può osservare una tumefazione un gonfiore o un ingrossamento addominale inguinale o della zona scrotale


Altro sintomo indicativo di tumore testicolare è una crescita di uno dei testicoli che risulta così molto più voluminoso rispetto all’altro.


Per quanto riguarda sintomi specifici possiamo ricordare che:

- I tumori a cellule del Sertoli producono estrogeni, ormoni tipicamente femminili: un tumore che colpisce questa linea cellulare può creare una “sindrome da femminilizzazione”; si possono quindi osservare un aumento della dimensione mammelle, con (o meno) secrezione di liquido (galattorrea), atrofia del testicolo controlaterale, perdita di pelo sul tronco e/o una pigmentazione più scura della pelle.

- I tumori a cellule di Leydig possono produrre, al contrario, una quantità eccessiva di testosterone..questo può provocare:

o un ingrossamento delle ghiandole che circondano l’ano con probabile fistolizzazione delle stesse

o un aumento di volume della prostata (iperplasia prostatica)

o ernie perineali di difficile risoluzione chirurgica.


DIAGNOSI

Durante la visita clinica di base sarà il veterinario che, tramite palpazione, potrà accorgersi di anomalie di dimensioni dei testicoli o della presenza di un nodulo anomalo su uno od entrambi i testicoli.

SI procederà con indagine diagnostica radiografica dell’addome e del torace (per evidenziare eventuali metastasi) e con un’ecografia addominale (specialmente in caso di testicolo ritenuto).


TRATTAMENTO

La terapia di elezione consiste nella castrazione (ne abbiamo già parlato in altro blog qui) che risulta, nella gran maggioranza dei casi, curativa al 100%.


Questa sarà seguita dall’esame istologico.

In generale, a differenza di quello che succede nell’uomo, i tumori testicolari nei cani sono benigni e la rimozione di entrambi (è sconsigliato rimuovere solo il testicolo interessato al processo neoplastico ed è bene rimuoverli sempre entrambi) è spesso risolutiva.


Circa un 10-15% risultano invece maligni all’esito dell’esame istologico: in questi casi sarà necessario stadiare più approfonditamente il paziente tramite indagini di secondo livello (come ad esempio la TAC) per evidenziare eventuali metastasi a livello inguinale, ai linfonodi iliaci e sub-lombari, nonché a polmoni, fegato, milza, reni e pancreas.

In caso di metastatizzazione sarà probabilmente necessario ricorrere poi alle cure oncologiche specialistiche e alle procedure chemioterapiche adeguate.


PREVENZIONE

Nei cani criptorchidi viene consigliato, a partire dai 4-5 anni di vita, controlli ecografici a cadenza annuale per valutare eventuali alterazioni ecograficamente rilevanti (di dimensione, forma et altro).


Oltre a questo si consiglia sempre al proprietario di osservare con attenzione e frequentemente la zona testicolare e di non sottovalutare mai alterazioni di dimensione, colore o forma degli stessi, del sacco scrotale e della regione inguinale: in caso di dubbio è sempre caldamente consigliata una visita dal proprio veterinario di fiducia il prima possibile.


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