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ESAME DELLE URINE … QUANDO, COME E PERCHÉ?


Anche se spesso viene considerato secondario, l'esame delle urine è un esame importante per capire lo stato di salute del tuo animale, e fa parte, insieme agli esami del sangue, di quello che viene definito il Minimum Data Base (MDB), ovvero di quelle indagini atte a raccogliere le informazioni necessarie per indagare lo stato di salute del cane/gatto, come indicato anche da linee guida internazionali ad esempio dell'American Animal Hospital Association.


L'urina è il prodotto di un complesso sistema di filtrazione e riassorbimento da parte della parte funzionale dei reni, i glomeruli, per cui ci danno informazioni preziose non solo su eventuali alterazioni a livello urinario ma anche sistemiche.

Quando è consigliato eseguire un esame delle urine?

Innanzitutto è consigliabile in un animale sano, per capire lo stato di salute attuale ed evidenziare problemi non ancora visibili; indicato sicuramente se l'animale presenta:

  • aumento della sete

  • aumento/difficoltà nella urinazione

  • perdita di urine

  • perdita di peso

  • presenza di colorazioni anomale delle urine stesse

  • leccamento insistente dei genitali

Oppure

  • in corso di terapie che possano predisporre per cistiti, formazione di cristalli e calcoli

  • in soggetti affetti da patologie che possano avere risentimento sull'apparato urinario (diabete mellito, ipertiroidismo, leishmaniosi...)

  • in soggetti con patologia renale già diagnosticata

  • e in ogni altro caso indicato dal Medico Veterinario.


LA RACCOLTA DELLE URINE


Spesso vista come nota dolente, in verità è un processo molto semplice.


1- Minzione (urinazione) spontanea: il proprietario raccoglie un campione di urine direttamente durante la minzione tramite un metodo sterile (bicchierino acquistabile in farmacia, NO barattoli casalinghi); nel gatto è possibile utilizzare la lettiera idrorepellente che andrà a sostituire completamente la lettiera dopo aver attentamente pulito la cassettina (vietati in quel caso l'uso detergenti che potrebbero alterare il campione, solo acqua bollente).


2- Cateterismo: il Veterinario inserisce un tubicino nell'uretra fino a raggiungere la vescica. Può risultare complesso o fastidioso per l'animale, per cui a volte è necessaria una lieve sedazione.


3- Cistocentesi: il Veterinario, sotto controllo ecografico, preleva con una apposita siringa le urine passando attraverso la parete addominale ; è una metodica molto rapida e poco fastidiosa. Unica accortezza è la presenza di vescica ben repleta per cui sarà necessario non far urinare l'animale per alcune ore.


Quando viene scelto un metodo o un altro? È il Veterinario a indicare la procedura idonea, perchè per esami di screening il primo metodo è ottimale, ma se è necessaria la sterilità la cistocentesi è preferibile.


VALUTAZIONE DELLE URINE


Una volta prelevate le urine, il Medico Veterinario ne valuta alcuni aspetti:

  • Colore: giallo paglierino è l'ideale, alcune alterazioni sono visibili a occhio nudo

  • pH: indica l'equilibrio acido-base dell'organismo; in cane e gatto di solito va da 5.5 a 7.5.

  • Torbidità: quando è in stato normale, l'urina è limpida; la perdita di trasparenza è legata alla presenza di materiale anomalo (globuli bianchi, globuli rossi, cristalli)

  • Peso specifico: indica la capacità renale di concentrare l'urina, dipende dall'assunzione di liquidi, dalla filtrazione glomerulare, dall'assunzione di farmaci o dalla presenza di patologie

  • Sedimento urinario: valutazione microscopica di quello che è sospeso nelle urine (globuli rossi e bianchi, cristalli, cellule epiteliali, cilindri …)

  • Stick urinario: valutazione di alcune sostanze disciolte nelle urine come glucosio, bilirubina, sangue, corpi chetonici, proteine ...

  • UPC (rapporto tra proteine urinarie e creatinina urinaria): di norma le proteine sono presenti solo in tracce, quando presenti in numero eccessivo richiedono approfondimenti su un eventuale danno renale ma non solo


E se sono presenti dei cristalli?


A volte nelle urine sono presenti delle formazioni cristalline evidenziabili con la valutazione del sedimento urinario, la cosiddetta cristalluria.


Quelli di più frequente riscontro sono cristalli di struvite, ossalato di calcio e fosfato amorfo, più rari sono cristalli di urati, cistina o grandi quantità di ossalato di calcio.



Sarà il Veterinario ad indicarvi se sono necessari ulteriori approfondimenti perchè talvolta la cristalluria può essere un indicatore di una malattia o un disordine metabolico.

Cristalli e calcoli sono due cose differenti: non è detto che i primi si tramutino nei secondi!

Per evidenziarli è importante utilizzare anche la diagnostica per immagini, quindi radiografia o ecografia per alcuni.


In questo caso ci sono delle linee guida per l'esame delle urine:


  • analisi delle urine di screening: possono essere eseguite in prima battuta su campione prelevato per minzione spontanea ed eventualmente approfonditi su campioni prelevati con cistocentesi

  • fondamentale usare contenitori specifici e sterili, acquistabili in farmacia

  • il campione di urine deve essere consegnato il più presto possibile perché l'esame andrebbe eseguito entro 30-120 minuti dalla raccolta


Nel caso in cui le urine vengano conservate a lungo a temperatura ambiente ci saranno modifiche nel pH, nella conta dei batteri e in altri parametri; se vengono invece tenute in frigorifero possono formarsi dei cristalli, causando errori di interpretazione.


Considerando tutti gli aspetti finora descritti di questo tipo di esame, è evidente come l'esame delle urine sia semplice, dal costo contenuto e capace di dare numerose informazioni sullo stato generale di salute dell'animale.


Sarà poi il Veterinario a decidere se saranno necessari ulteriori accertamenti quali valutazioni più complete della chimica urinaria, diagnostica per immagini (radiogrammi, ecografia, endoscopia), esame batteriologico delle urine, approfondimenti ematologici per fornire informazioni su squilibri metabolici.





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