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DIECI COSA DA SAPERE SULLA STERILIZZAZIONE

1. Cos’è la sterilizzazione?

E’ l’intervento chirurgico d’elezione, da eseguirsi in anestesia totale e in day-hospital, per la rimozioni delle ovaie (o delle ovaie e dell’utero) in femmine di animali sani con la finalità di evitare i cicli estrali e gravidanze indesiderate.


2. Tipologie di sterilizzazione

Esistono due tipi di intervento: l’ovariectomia, in cui si rimuovono le sole ovaie (si eseguono in animali sotto ai due anni di età), oppure ovarioisterectomia, in cui si rimuovono sia le ovaie che l’utero (di solito in animali più anziani).

Entrambi gli interventi possono essere eseguiti con tecnica “classica” (open) oppure attraverso procedura mininvasiva (laparoscopia).



3. Quando è consigliato intervenire?

Vi sono due scuole di pensiero: quella che consiglia l’operazione prima del primo calore, e quella, con cui concordiamo, che la raccomanda tra il primo e il secondo calore; questo perché il manifestarsi di un calore indica il corretto sviluppo etologico e di crescita dell’animale inoltre ci aiuta ad avere i migliori benefici contro l’insorgenza di tumori mammari in età avanzata.


4. Vantaggi e svantaggi

Vantaggi:

  • si evitano gravidanze indesiderate,

  • si previene lo sviluppo di tumori mammari in età avanzata (ormoni estrogeni-dipedenti),

  • si evitano gravidanze isteriche,

  • si previene lo sviluppo di patologie dell’utero (quali, ad esempio, la piometra).

Svantaggi:

  • aumento del peso che può portare a uno sviluppo più veloce di artrosi.


5. Esistono delle controindicazioni?

L’intervento viene eseguito dopo approfondita visita clinica ed esami del sangue: qualora non si riscontrassero anomalie, e sotto controllo anestesiologico, i rischi chirurgici rimangono molto limitati (seppur è bene ricordare che nessun intervento può risultare “sicuro” al 100%)


6. Come affrontare il post-operazione?

Salvo la presenza di complicanze, l’animale sarà dimesso il giorno stesso dell’intervento e il proprietario dovrà seguire alcune semplici indicazioni: l’animale dovrà infatti indossare un body protettivo o un collare elisabettiano per evitare che possa leccarsi la ferita; il chirurgo valuterà se somministrare per i giorni successivi all’intervento un antinfiammatorio e un antiedemigeno.

Le linee guida più avanzate sconsigliano invece l’utilizzo di antibiotico post operatorio; infatti quando l’intervento viene eseguito con una corretta asepsi e sterilità del campo operatorio non si corrono rischi e l’antibiotico non serve (riducendo così il rischio di antibiotico resistenza).


7. Quanto dura la convalescenza?

Normalmente 10 giorni; si consiglia di tenere l’animale il più tranquillo possibile nei primi 2-3 giorni.


8. Come comportarsi durante la convalescenza?

La sera stessa dell’intervento si consiglia di dare meno cibo e poca acqua; il giorno successivo ritorna tutto nella normalità (noi consigliamo di passare gradatamente ad un cibo light o per animali sterilizzati, così da prevenire fin da subito l’insorgenza di obesità)


9. Il proprietario potrebbe trovarsi di fronte a nuove necessità del cane?

Come anticipato poco sopra l’animale potrebbe avere bisogno di un cambio di alimentazione, che preveda l’utilizzo di un cibo light o per animale sterilizzato; il passaggio dal vecchio cibo a quello nuovo deve preferibilmente avvenire in maniera graduale, nell’arco di una settimana, mischiando quello vecchio con quello nuovo (evitando così feci poco formate o episodi di vomito).

Il carattere dell’animale potrebbe modificarsi, diventando più mansueto e coccolone: tratteremo a breve l’argomento in un blog dedicato.


10. Quanto costa praticare la sterilizzazione?

Il costo dell’intervento dipende dal peso dell’animale (che per i nostri pazienti può variare da pochi kg per chihuahua, pinscher e gatti) a diverse decine di kg (come ad esempio negli alani), dalla zona d’Italia in cui viene eseguito, dall’esecuzione di esami del sangue preoperatori e dai protocolli chirurgici anestesiologici utilizzati.

Contattaci in clinica per fissare una visita senza impegno e per avere preventivo adeguato prima dell’intervento.

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