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COSA FARE IN CASO DI IPERTENSIONE?

Nel caso il tuo animale abbia una lieve ipertensione non è necessario un trattamento con antipertensivi, ma è necessario programmare un piano di monitoraggio a lungo termine, mentre approfondiamo le possibili cause primarie.


Se invece il tuo amico soffre di una patologia che sappiamo poter causare ipertensione (come l'insufficienza renale cronica, l’ipertiroidismo, ipercortisolismo), dovremo monitorarlo un paio di volte all’anno per riconoscere la presenza della patologia e mettere in atto terapia su misura.

Una volta che avremo identificato l’ipertensione, escludendo la situazionale, dovremo ricercare la causa primaria; questo è uno step fondamentale perché in molti casi trattando la causa scatenante, la pressione sanguigna tornerà alla normalità.


Troppo spesso l'importanza dell'ipertensione non viene riconosciuta dai proprietari perché nella maggior parte dei casi i sintomi non sono visibili e le alterazioni si instaurano lentamente.

In rari casi invece i sintomi sono estremamente violenti, come nel caso della cecità improvvisa e dei sintomi neurologici, che non passano di certo inosservati.

Grazie alla ricerca scientifica abbiamo a disposizione un numero notevole di farmaci per la riduzione della ipertensione.


Nei casi “iperacuti” in cui il picco pressorio è estremamente elevato e il rischio di danno d'organo estremamente probabile (se non già avvenuto) si può intervenire farmacologicamente anche prima di aver condotto un completo iter diagnostico, proprio per preservare l'integrità d'organo e la sua funzionalità.


Come risulta chiaro, non esiste una terapia standard per l'ipertensione, ma i principi attivi sono numerosi e possono essere associati al fine di ottenere la massima efficacia minimizzando gli effetti collaterali: lo scopo dei trattamenti è di ridurre in maniera costante e graduale la pressione, senza arrivare al problema opposto, ovvero l’ipotensione, che può danneggiare anch’essa gli organi e accompagnarsi a sintomi come astenia (debolezza), svenimenti, sincopi, tachicardia.

Ovviamente i rischi si minimizzano ulteriormente tenendo costantemente monitorati alcuni parametri ematobiochimici e la pressione del vostro animale.



SI PUÒ PREVENIRE L’IPERTENSIONE?

Pur non avendo la bacchetta magica, è chiaro come per tutti, umani e non, uno stile di vita sano, con una alimentazione corretta in qualità e quantità, accompagnato da una discreta attività fisica e da controlli periodici dal veterinario, sia fondamentale per ridurre al minimo il rischio di ipertensione.


Durante la visita di routine, la misurazione della pressione del vostro amico diventa una tappa fondamentale nella valutazione del benessere: non invasiva, con molti benefici e nessuno stress.

La metodica oscillometrica, che utilizziamo in CVC, è totalmente indolore, e se utilizzata regolarmente il manicotto verrà accettato senza paure dal vostro amico.


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