CONTROLLO DIABETE: ECCO PERCHÉ POSSIAMO DIRE ADDIO ALLE VECCHIE CURVE GLICEMICHE (QUASI SEMPRE...)
Il controllo della glicemia nei pazienti diabetici, umani e animali, è fondamentale.
Negli ultimi anni la classica curva glicemica contraddistinta da ricovero in struttura e misurazioni seriali della glicemia per 12-24 ore è stata in gran parte soppiantata dall’uso di dispositivi di monitoraggio continuo della glicemia.
Questi dispositivi nascono per la medicina umana ma sono stati lungamente studiati anche nei pazienti veterinari (primi tra tutti i cani) e hanno evidenziato una buona attendibilità e una buona tollerabilità da parte del paziente.
Si tratta di dispositivi dotati di sensore della grandezza di una moneta da 2 euro che permette, tramite l'utilizzo di una applicazione sul telefono, di monitorare la glicemia semplicemente avvicinando il telefono al sensore stesso.

COME SI APPLICA? Il Medico Veterinario deve eseguire pochi e semplici passaggi: tosare e detergere la parte in cui si vuole applicare il sensore (si prediligono la regione del collo e della schiena)
applicare il sensore (richiede pochi secondi e comporta un fastidio minimo per l'animale) applicare una leggera fasciatura protettiva
attivare il sensore
PERCHÉ APPLICARLO? Il sensore permette di tenere monitorata la glicemia h24 per 2 settimane aiutando il Medico Veterinario nella valutazione della situazione in modo molto più efficace di una classica curva glicemica.
Il cane/gatto inoltre non viene stressato da prelievi del sangue seriali per la misurazione della glicemia.
QUANDO APPLICARLO?
all'inizio della terapia insulinica
in caso di mancata o scarsa risposta all'insulina
in caso di cambiamenti del dosaggio dell'insulina e/o del tipo di insulina somministrata QUANDO NON APPLICARLO?
in animali estremamente reattivi e che mal tollererebbero il sensore ed eventuali fasciature protettive
Nella maggior parte dei pazienti (anche felini) il monitoraggio continuo del glucosio è ad oggi un ottimo metodo per meglio capire la gestione del paziente stesso e della sua glicemia in determinati momenti (questo non vuol dire che un soggetto diabetico debba vivere perennemente con il sensore!).





Interessante questo post, grazie per averlo condiviso. L'idea di superare le vecchie curve glicemiche, quelle che ci hanno accompagnato per decenni, mi lascia un po' perplesso ma anche fiducioso. Per anni ci siamo basati su quei grafici, cercando di interpretare ogni picco e ogni calo, spesso con un senso di frustrazione quando i risultati non erano quelli sperati. Sentire che ci sono nuovi approcci, più precisi e forse meno rigidi, è una notizia davvero incoraggiante per chi convive con il diabete. Immagino che questa evoluzione porti con sé nuove sfide, nuove tecnologie da comprendere e forse anche un modo diverso di approcciarsi alla gestione quotidiana della malattia. Spero solo che queste innovazioni siano accessibili a tutti e che la transizione…