Soffio al cuore nel cane: quando preoccuparsi e come si cura la malattia della valvola mitrale
- Clinica Veterinaria Cavaria

- 1 giorno fa
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Durante una visita veterinaria può capitare che il medico dica:“Il suo cane ha un soffio al cuore.”
Per molti proprietari questa frase crea preoccupazione, ma è importante sapere che non tutti i soffi indicano una malattia grave.
Tuttavia, nei cani adulti e anziani, il soffio è spesso associato a una patologia cardiaca molto comune: la malattia degenerativa della valvola mitrale.
Secondo il consensus dell’American College of Veterinary Internal Medicine (ACVIM), questa patologia rappresenta la malattia cardiaca più frequente nei cani di piccola taglia e aumenta con l’età.
In questo articolo spieghiamo cos’è, come si diagnostica e quali sono le terapie disponibili oggi.
Cos’è la malattia della valvola mitrale
La valvola mitrale separa l’atrio sinistro dal ventricolo sinistro del cuore e ha il compito di garantire che il sangue scorra nella direzione corretta.
Con il passare degli anni, in alcuni cani la valvola può degenerare e non chiudersi più perfettamente.
Questo provoca un fenomeno chiamato rigurgito mitralico, cioè il ritorno di parte del sangue all’indietro nell’atrio.
Nel tempo questo può portare a:
• ingrandimento del cuore
• aumento della pressione nei vasi polmonari
• accumulo di liquido nei polmoni (edema polmonare)
• comparsa di insufficienza cardiaca.
Non tutti i cani con questa malattia sviluppano sintomi: molti convivono con la patologia per anni prima che compaiano problemi clinici.
I cani più predisposti
La malattia è più frequente in:
• cani di piccola taglia
• soggetti di mezza età o anziani
• alcune razze predisposte, come Cavalier King Charles Spaniel, Bassotti e Barboncini.
In alcune razze la prevalenza aumenta molto con l’età: fino all’85% dei cani anziani può mostrare segni di degenerazione della valvola mitrale.
I sintomi da non sottovalutare
Nelle fasi iniziali spesso non si osservano sintomi.
Il primo segno può essere semplicemente un soffio rilevato dal veterinario durante l’auscultazione.
Quando la malattia progredisce possono comparire:
• respiro più veloce o affannoso
• intolleranza all’esercizio
• stanchezza
• irrequietezza notturna
• sincope (perdita di coscienza)
• debolezza episodica
Questi segni possono indicare l’inizio dell’insufficienza cardiaca e richiedono una valutazione veterinaria tempestiva.
Come si diagnostica
Per valutare correttamente la malattia cardiaca il veterinario può consigliare diversi esami:
Auscultazione cardiaca: permette di identificare la presenza di un soffio.
Radiografie del torace servono per valutare le dimensioni del cuore e verificare la presenza di liquido nei polmoni.
Ecocardiografia: è l’esame più importante perché consente di:
- valutare la valvola mitrale
- misurare le dimensioni del cuore
- stimare la gravità della malattia.
Misurazione della pressione arteriosa e analisi del sangue: utili per identificare eventuali problemi associati e monitorare la terapia.
Gli stadi della malattia
Le linee guida ACVIM classificano la patologia in quattro stadi principali, che aiutano a stabilire quando iniziare la terapia.
Stadio A
Cani predisposti ma senza malattia cardiaca.
Stadio B
È presente la malattia della valvola mitrale ma senza sintomi.
Si divide in:
• B1: cuore ancora normale

• B2: cuore già ingrandito

Stadio C
Il cane presenta segni di insufficienza cardiaca (respiro affannoso e aumento della frequenza respiratoria a riposo...).
Stadio D
Insufficienza cardiaca avanzata non più controllata dalle terapie standard.
La terapia: cosa si può fare oggi
La terapia dipende dallo stadio della malattia e ha l’obiettivo di:
• ritardare la progressione della patologia
• controllare i sintomi
• migliorare la qualità e la durata della vita.
Nelle fasi iniziali (stadio B1)
Quando il cuore non è ancora ingrandito di solito non è necessaria terapia farmacologica.
Il veterinario consiglia invece:
• controllo frequenza respiratoria a riposo
• eventuali integratori a base di omega 3 a lunga catena
• evitare viaggi in alta montagna (sopra 1800-2000 metri)
• monitoraggio ecocardiografico.
Quando il cuore inizia a ingrandirsi (stadio B2)
In questa fase è dimostrato che alcuni farmaci possono ritardare la comparsa dell’insufficienza cardiaca.
Il farmaco principale è:
Pimobendan
Questo medicinale:
• migliora la capacità di contrazione del cuore
• riduce il carico di lavoro cardiaco
• ha azione vasodilatatoria
Il suo utilizzo in questa fase ha dimostrato di posticipare la comparsa dei sintomi di insufficienza cardiaca.
Quando compare l’insufficienza cardiaca (stadio C)
Quando il cane sviluppa segni clinici, la terapia diventa più completa e spesso include una combinazione di farmaci.
Tra i più utilizzati troviamo:
Diuretici (es. furosemide)
Servono a eliminare il liquido in eccesso nei polmoni o nel torace, riducendo la difficoltà respiratoria.
Pimobendan
Continua a essere utilizzato per migliorare la funzione cardiaca.
ACE-inibitori (come enalapril o benazepril)
Questi farmaci:
• riducono la pressione nei vasi sanguigni
• diminuiscono il lavoro del cuore.
Spironolattone
È un farmaco che blocca gli effetti dell’aldosterone e contribuisce a proteggere il cuore nel lungo periodo.
Terapie aggiuntive in alcuni casi
A seconda della situazione clinica possono essere utilizzati anche:
• farmaci per controllare le aritmie
• farmaci per ipertensione polmonare
• modifiche dietetiche con riduzione moderata del sodio
• integrazione con omega-3.
Nei centri specializzati, in alcuni casi selezionati, è possibile anche la chirurgia di riparazione della valvola mitrale, che può migliorare significativamente la prognosi.
Il ruolo fondamentale dei controlli
Un aspetto molto importante della gestione della malattia cardiaca è il monitoraggio nel tempo.
Il veterinario può consigliare:
• controlli ecocardiografici periodici
• monitoraggio della frequenza respiratoria a casa
• controlli del sangue per valutare la funzione renale durante la terapia.
Secondo le linee guida, un aumento della frequenza respiratoria a riposo può essere uno dei primi segnali di peggioramento.
In conclusione
La malattia degenerativa della valvola mitrale è molto comune nei cani anziani, ma oggi può essere gestita efficacemente grazie a:
• diagnosi precoce
• controlli regolari
• terapie mirate.
Con una gestione adeguata molti cani possono vivere ancora molti anni con una buona qualità di vita.
✅ Se il tuo cane ha un soffio cardiaco o presenta affanno, è importante eseguire una valutazione cardiologica.
La diagnosi precoce permette di intervenire al momento giusto e migliorare la prognosi.




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