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VIRUS DELLA LEUCEMIA FELINA (FeLV)



E’ una delle principali malattie infettive virali nel gatto.

TRASMISSIONE

I gatti infetti diffondono il virus tramite saliva, secrezioni nasali, urine, feci e latte. Il passaggio tra gatti può avvenire tramite morsi, grooming e, più raramente, mediante la condivisione di ciotole e lettiere.


La trasmissione può anche avvenire da madre infetta ai gattini durante la gestazione o nel periodo successivo alla nascita.


I gatti maggiormente a rischio sono quelli esposti a gatti malati attraverso uno stretto e prolungato contatto o attraverso ferite da morso. In particolare i gatti che conducono in tutto o in parte vita libera sono maggiormente esposti e lo sono ancora di più i gatti non sterilizzati.


SINTOMI

I gatti affetti da FeLV mostrano un’ampia gamma di sintomi clinici i più comuni dei quali sono delle forme neoplastiche anche in giovane età (leucemie, linfomi), possono mostrare soppressione del midollo osseo (anemia, trombocitopenia, leucopenia) o essere più facilmente “attaccabili” da batteri, virus e protozoi che spesso sono scarsamente patogeni in animali sani.


Nelle fasi precoci di infezione spesso i gatti sono asintomatici ma possono presentare dopo settimane, mesi, talvolta anni sintomi clinici di malattia (scarso appetito, perdita di peso, linfoadenomegalia, febbre persistente, gengivostomatite, infezioni in vari distretti…)


DIAGNOSI

La diagnosi di FeLV viene inizialmente effettuata direttamente in Clinica utilizzando un test ELISA rapido che va a ricercare nel sangue una specifica componente proteica del virus chiamata P27.

Attualmente sono disponibili metodiche molecolari per distinguere se il gatto ha una infezione:

  • abortiva (i gatti si infettano ma sviluppano solo anticorpi neutralizzanti, hanno quindi eliminato l’infezione),

  • regressiva (hanno contratto l'infezione che rimane latente allo stato di provirus nelle cellule del gatto, possono rimanere tali a tempo indeterminato, oppure evolvere a una fase di viremia consolidata) o

  • progressiva (gatti persistentemente infetti ed eliminatori)

TERAPIA E PREVENZIONE

Attualmente non esistono cure per la FeLV, l’unico modo per proteggere il proprio gatto dal virus è prevenire la loro esposizione a gatti infetti.


La protezione totale si ha solo in gatti esclusivamente indoor che non vengono in contatto con altri gatti. Se il gatto conduce una vita almeno in parte outdoor al fine di ridurre la possibilità di contrarre tale virus è fondamentale sottoporre il gatto a sterilizzazione/castrazione (per ridurre/prevenire combattimenti e morsi) e a vaccinazione (il protocollo iniziale prevede due somministrazioni a distanza di 3-4 settimane).


Inoltre è fondamentale testare ogni gatto nuovo prima di introdurlo in casa o comunque tenerlo completamente separato (incluse ciotole e lettiere) in attesa del test.

Idealmente soggetti sani e malati che condividono lo stesso tetto dovrebbero vivere separati al 100% e ai gatti malati non dovrebbe essere concesso di uscire di casa per evitare la diffusione del virus.


I soggetti malati possono avere un tempo relativamente lungo di assenza di alterazioni cliniche ma vanno attentamente monitorati (peso, appetito, vivacità), alimentati correttamente, sottoposti a corretta profilassi antiparassitaria e ogni minima alterazione va segnalata al veterinario.


VACCINAZIONE

I vaccini attualmente a disposizione sono abbastanza efficaci anche se non danno una protezione del 100% e possono differire per la durata dell’immunità.


Si consiglia di vaccinare esclusivamente gatti a rischio (tutti i gatti che escono).

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